La Tenebra e l'Inganno

Qui l'illusione muove i fili dell'oscurità.. e conduce anime dannate a vagar nel dolore.. Noi narriamo il loro cammino.. Burattinai della perdizione..
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Chi siamo

Utente: Dominatore
Burattinai di creature perdute.. e Forse.. la causa di tale perdizione.. siamo proprio noi.. (Crivael & KiraSakuya)

Sussurri dall'Aldilà

OlivierLeLican in Il pericolo è in ag...

La clessidra delle memorie

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I burattinai


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Han smarrito la strada

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mercoledì, 11 luglio 2007

Il pericolo è in agguato!

 

Di certo non mi sarei per nulla aspettato di aver creato così tanto scompiglio e di aver attirato così tanta attenzione tra i dannati. Ma certamente riconosco di aver sollevato un bel polverone col mio delizioso delitto! Ma proprio quando avevo avvertito pericolosamente l'avvicinanza di Valgar e un imminente fuga avrebbe potuto condurci in un momentaneo rifugio, dagli inferi profondi una creatura demoniaca apparve dinnanzi a noi, intrattenendoci ancora in quell'infausto e pericoloso luogo, spinto dal desiderio di esaminare il peccatore, ossia me a quanto pare!

Gran duca dell'accidia, Astaroth. Dal suo ingresso e dalla sua presentazione particolarmente teatrale, fu facile dedurre che mi ritrovavo dinnanzi all'egocentrismo in persona, ma non nego affatto che il suo potere mi abbia indotto a temere per la sicurezza del mio amato Menion. "Ares, Menion, abbiamo molte cose di cui parlare!" Esordì allargando le sue labbra in un ghigno provocatorio e gettando alle sue spalle il mantello che lo avvolgeva. Allontanai immediatamente il mio iniziale stupore, e avanzai con sicurezza verso di lui, sorridendogli con la mia solita presunzione. "Onorato di aver catturato la vostra attenzione, caro Duca degli Inferi." E feci un rapido inchino, mantenendo il mio sguardo fisso sui suoi occhi. Rise... "Hai destato il mio lungo sonno, con l'eco del tuo peccato, ti sei guadagnato l'ira e la curiosità di molti dannati. Sono giunto con l'intento di vedere fino a che punto ti spingerai, nella ribellione contro il tuo creatore, ora tornato a reclamare vendetta!" Rabbrividii alle sue parole, ma per un solo attimo. Lessi nei suoi freddi occhi, con indicibile stupore, che era dalla mia mia parte. Riacquistai subito il mio sangue freddo. Solo un pensiero non smetteva di tormentarmi: Valgar avrebbe potuto nuovamente tentar di fare del male a Menion. È ciò che più temo, e più vorrò impedir con tutte le mie dannate forze. Strinsi i pugni, e nonostante cercai di accennar un breve sorriso, il mio volto disegnò una smorfia d'ansia. "Ares..." Sentii il lieve sussurro della calda voce del mio Menion, accarezzarmi l'udito, era accanto a me, e mi strinse la mano. Mi rasserenai immediatamente. Mi bastava la sua sola presenza ad annientare in me tutti i timori e le incertezze che mi attanagliavano. "Caro Duca, allora sarà meglio che vi prepariate ad assistere alla mia imminente e gloriosa vittoria!" Ero pronto! Sapevo che avrei affrontato al più presto il mio maestro, era già in agguato, lo percepivo... e sicuramente mi stava ascoltando, in quel preciso istante.

 

postato da: crivael alle ore 22:12 | link | commenti (18)
categorie: ares
mercoledì, 18 aprile 2007

Una lunga notte

Skull booksLuce…calda, pungente, abbagliante… I candelabri appesi al soffitto proiettano ombre sinistre su pareti ormai vuote… Un tempo, lo ricordo bene, esse erano addirittura sommerse da opere pittoriche di ogni genere e gusto estetico… Ora però sembra che il tempo abbia raschiato via tutto, con mano violenta e rapace… Il nostro sparuto drappello procede spedito lungo corridoi che a poco a poco vengono invasi dal buio: Armes è in testa e sembra a suo agio nel ruolo di capitano, quasi come se il comando fosse una caratteristica a lui geneticamente connaturata. L’oscurità che attraversiamo è fredda, languida, profonda; sembra strisciare sulla pelle come la carezza morbosa di un amante troppo esigente… Solo io resto indietro, la mente invasa da ricordi soverchianti… Ho paura, ho il terrore che da un momento all’altro lui possa fare il suo teatrale ingresso… Stringo il braccio di Jsabel, sperando in un po’ di conforto… Lui mi guarda, con quei suoi occhi grandi e brillanti, annuendo con un cenno del capo… Credo che condivida il mio timore o per lo meno che la mia preoccupazione sia palpabile…

 

Non ci vuole molto per raggiungere la biblioteca; a quanto pare Armes ha buona memoria! E non solo quella… Il suo potere è tale che spezzare i futili sigilli di Artemius non è mai stato più semplice e veloce! E pensare che in passato maghi, streghe, demoni, vampiri e mostri di ogni sorta avevano cercato invano di penetrare nel castello e tutti erano miseramente periti nel tentativo. Beh, noi almeno non avremmo fatto la stessa fine… A meno che, si intende, il padrone di casa non avesse deciso di rientrare in anticipo quella sera… Una volta entrati nella stanza, comunque, Armes si diresse spedito all’immenso scaffale di fondo… La sua mano saettò sicura verso un polveroso volume, lo sollevò dal suo sarcofago di polvere e ragnatele e lo posò al sicuro fra le mie diafane mani… “A che cosa serve questo libro, Sir Armes?” – chiesi con malcelata ingenuità… Il bel vampiro dai lunghi capelli corvini non rispose, perso nei suoi foschi e oscuri pensieri… Beh, ogni cosa a tempo debito… Il mio sguardo seguì il suo verso un leggio di solido ebano sito accanto alla poltrona personale del mio maestro e fautore… Mi sembra quasi di vederlo, seduto lì con le gambe elegantemente accavallate, elegantissimo nel suo completo di satin blu… Scacciai quell’immagine dalla mia mente e mi concentrai sul misterioso oggetto che era passato in un lampo da Armes a Jsabel che lo guardava perplesso… Un sigillo, un grosso sigillo di pietra, nascosto in un libro senza pagine…

 

All’improvviso la stanza venne invasa da un potere immenso, da una forza mistica tanto potente da far danzare il mio cuore spento al ritmo di mille tamburi africani… La finestra si spalancò di colpo, come se qualcuno l’avesse letteralmente divelta dai cardini… Armes esclamò divertito: “Eccolo! Era ora!”. Tutti noi, in preda allo sconcerto più totale, ci girammo all’unisono verso il misterioso viaggiatore e…rimanemmo di stucco! Davanti a noi, in tutta la sua bellezza, stava il redivivo Ares! La pelle bianchissima, i lunghi capelli infuocati, gli occhi ambrati accesi di ilare curiosità, la bocca distesa in un seducente sorriso… Adorabile, ecco la prima parola che salì a solleticarmi il palato… “Mi spiace di aver disturbato e interrotto questa riunione familiare!” – disse lui con voce suadente… Menion era allibito: giurai che sarebbe svenuto da un momento all’altro! Ares si diresse subito verso di lui e gli schiocco un bacio fugace ma intenso a fior di labbra… Poi si girò a contemplare le fila dei suoi seguaci e dimostrò di conoscere perfettamente sia me che Armes… Mi chiamò addirittura con il mio nome mortale, ma pronunciandolo con un delicato accento francese tanto che sentii le mie guance avvampare di un verginale rossore… “Quel diavolo di Valgar ha sempre avuto gusti raffinati nello scegliere i propri figli oscuri…”. Non potei che essere d’accordo con lui!

 

Dopo aver appreso che eravamo ormai entrati in possesso di tutto il necessario per distruggere Valgar, Ares ci esortò ad andare… La finestra sembrava il modo più diretto per… Ad un tratto il silenzio venne squarciato da una voce carezzevole e sinistra… “Buonasera…” Ci guardammo intorno smarriti, impotenti, vulnerabili… Nella stanza non v’era nessuno all’infuori di noi, o almeno così credevamo… Ma allora da dove proveniva quel saluto imperioso?!? Chi altri si era introdotto furtivamente nell’antico palazzo, approfittando delle barriere infrante? “A voi…cari vampiri…” Seduto su uno degli enormi travi di legno che reggevano il pacchiano soffitto barocco, ecco stagliarsi la possente figura di Astaroth… Somigliava quasi ad un’apparizione, l’epifania di un dio oscuro e beffardo… Con un balzo felino egli scese a terra e passeggiando con incedere regale ci scrutò uno ad uno… "Astaroth, granduca dell'accidia, venuto a voi direttamente dal luogo ove regnano le fiamme eterne…" – il suo tono trasudava un’estrema tracotanza ed una profonda fierezza… Poi continuò dicendo: “Ares…Menion…abbiamo tante cose di cui parlare…”. Nessuno di noi osò replicare, finchè Ares non prese la parola…

 

Le rivelazioni, per quella notte, non erano ancora finite!

postato da: Darkgarden alle ore 21:16 | link | commenti (3)
categorie: dark heart
sabato, 14 aprile 2007

Vicoli maledetti

Non è possibile! Non può essere vero! Deve esser un sogno, oppure.. colui che vedo è solo un fantasma! Il giovane che ho così amato.. e alla fine ucciso.. è vivo, qui davanti ai miei occhi, qui, in questo vicolo.. lo stesso luogo in cui gli ho donato la morte.. Lui.. è vivo.. E’ qui, è.. vivo..

 

“Ti amo, non importa quel che è stato, non importa quel che hai fatto. Ora sono qui con te e per te! Non chiederti altro!” Le sue parole.. Sembra quasi voglia violentarmi, è quasi pronto a farlo qui, non si è mai comportato in un modo così ardito con me, mai!

 

Sembra quasi divertito dal mio stato di shock. Mi stringe in una morsa quasi soffocante.. Da quando è diventato così forte? Il suo abbraccio, così stretto.. quasi mi spezza le ossa.. Possibile che un ragazzino così esile, abbia acquistato in un solo giorno tanta forza? Neanche quando strinsi i suoi polsi, durante la nostra lite, prima di.. prima di commetter il gesto più ignobile della mia vita.. aveva mostrato tanta forza, se avesse usato anche solo un minimo di questa sua energia, avrebbe potuto tranquillamente allontanarmi e avere la meglio..

 

Il suo bacio.. Le sue labbra sono così fredde, troppo fredde per un esser umano in cui ancor scorre sangue caldo nelle vene.. e i suoi occhi, freddi, gelidi, quasi apatici e indifferenti.. Non che in passato fossero stati meno freddi, ma.. stavolta.. avevano qualcosa, qualcosa di diverso, di quasi.. oserei dir “crudele”.. Sono gli occhi di un demone..

 

Ho paura, eppur non riesco a sottrarmi a colui che ho amato sì tanto.. Vuoi per la sua morsa, così stretta da non lasciarmi via d’uscita, vuoi proprio per la  mancanza personale di volontà, sta di fatto che non ho il coraggio di separarmi ancora da lui.. Saranno i sensi di colpa a trattenermi?

 

Mi preme contro il muro, mi sfiora il collo, un tocco gelido eppur così sensuale; mi sorride, lo scruto, è diverso, non è il ragazzo di cui mi ero invaghito, non è di certo la persona che rapì il mio cuore incontro dopo incontro.. Mi bacia il collo, il suo tocco.. crea brividi in tutto il mio corpo..

 

I suoi denti, son diventati stranamente lunghi.. Me ne accorsi prima, durante quel suo, quasi sadico sorriso.. Sono aguzzi, li sento sul mio collo, lunghi e acuminati.. Gioca con la mia pelle, la morde.. Mi bacia ancora.. Stavolta ne sono sicuro, questa è la fine! La mia! E’ come baciare Yue! Ormai è chiaro! Il ragazzo che mi ritrovo davanti.. è realmente morto! Adesso è un vampiro!

 

Qualcuno lo ha vampirizzato, gli ha donato vita eterna.. Ha fatto ciò che avevo chiesto, scongiurato, supplicato a Yue, invano!

 

Or è qui, innanzi ai miei occhi! Cerca vendetta, ha tutte le ragioni di questo mondo! Il mio senso di colpa non mi consente alcuna reazione, lo lascio fare! Ormai so bene come andrà a finire..

 

I suoi denti.. li sento affondare nella giugulare, sento le carni dilaniarsi, stessa identica sensazione di quando lascio bere Yue da me, di quando lo lascio dissetare col mio sangue.. solo che stavolta.. non rimarrà una sola goccia di sangue nel mio corpo! Beve, sento il mio corpo tremare.. Affonda di più i denti, quasi per farmi più male, succhia con avidità, fino all’ultima goccia di sangue, sostanza appartenuta al mio Yue, fin a questo momento!

 

Yue! Perdonami, ma forse.. doveva finire così! Stringo il mio carnefice in un unico, forte abbraccio! Finisce il suo banchetto, ha prosciugato la mia linfa vitale. Cado per terra, la schiena poggiata contro un muro, in quel solito lurido vicolo..

 

Lo vedo allontanarsi, verso una nuova vita.. Va incontro all’eternità.. Rimango lì, a guardarlo,mentre si allontana.. La sua schiena, visto di spalle sembra ancor il ragazzino di un tempo.. Sorrido, nel vederlo l’ultima volta.. Chiudo gli occhi, ho freddo.. Sarei dovuto morir prima, eppur.. sono ancor sveglio.. Mpf.. Sarà che ha voluto aumentar la mia agonia?

 

Mi abbraccio, i miei pensieri tornano a Yue.. Avrei voluto di più da lui.. Avrei voluto che mi amasse davvero, che lo dimostrasse.. e invece..

 

Yue! Addio! La sua immagine, nella mia mente, è sempre più sfocata.. Lo vedo quasi scomparire. All’improvviso, sento quell’assuefazione mentale, quel torpore che mi porta ad abbandonarmi tra le braccia di Morfeo.. L’Ade mi ha appena aperto le porte.. Non vedo più nulla.. Improvvisamente.. è tutto nero..      

(Xiang)

postato da: KiraSakuya alle ore 14:34 | link | commenti (4)
categorie: xiang
giovedì, 12 aprile 2007

L'arrivo Alla Dimora di Valgar

Li osservo.
Mentre il cielo si colora di nubi grigie simbolo di cattivo presagio,li osservo.
Affascinanti creature della notte,non v'è dubbio.
Dark Heart,la sola donna che sono riuscito a distinguere fra le austere presenze maschili nella villa di Valgar.
Villa...un castello di dubbio gusto lo definirei,ma questo non è un problema.
Armes...caro,astuto,intelligente Armes.
Gli ho dato la possibilità per un momento,un attimo solo di sentire che qualcosa era vicino alle loro immortalità.
Ha ascoltato,ha intuito una presenza.
Trattengo una risata.Di certo mi nasconderò ancora,quello che amo di più sono le entrate ad effetto,non sia mai che me la rovino in questo modo.
E' tempo di mostrarmi.
Mostrarmi in tutto il mio splendore maledetto.
Bellissimo...si,lo sono.
Entrano nella dimora attraversando un lungo corridoio adornato di quadri e lussureggianti lampadari,scruto le loro fattezze nell'invisibilità più totale.
Ridono.Sorridi sul loro volto.
Non so se questo sia veramente un bene per delle creature dannate,simili atteggiamenti così...umani...potrebbero portare alla perdizione.
Promemoria..promemoria per me.Rendermi conto,dopo tutto quanto,della validità delle persone che sto scrutando di nascosto.

Si guarda in giro con fare snob..

Valgar...amante del lusso.
Poco gusto,ma questo è un punto a tuo favore.
Pazienza...una dote che senza dubbio riecheggia poco nelle mie vene.
Discutono,discutono vorticosamente.
E' ora.Ora di mostrarmi in tutta la mia magnificenza.
"buonasera"-la mia voce echeggia nell'ampia sala.
Si allarmano,scattano in piedi con movimenti felini,pronti ad attaccare se fosse necessario.
Guardano in giro,non riescono ancora a vedermi.Mi diverte.
"a voi..cari vampiri"-mi rendo visibile ai loro occhi,seduto su uno dei cornicioni che adornano l'ampio tetto in stile barocco,gambe accavallate in modo regale.
Mi fissano sgranando gli occhi.Somiglio ad un'apparizione.Lo leggo nei loro sguardi increduli.
Velocemente mi paro davanti a tutti loro con compostezza.Continuano a studiarmi.
I miei occhi dal colore del cielo notturno li osservano,uno per uno.
Cammino mantenendo una posa eretta,mani dietro la schiena,sorriso beffardo.
Non mi si scagliano contro.Bene,molto bene.
Punti sulla mia tabella personale per loro.Hanno capito che non si scherza con me,e che non sono UNO qualunque.
Annuso,compiendo passi decisi,l'aria.
E sento i loro respiri affannosi.Non capiscono per quale motivo un estraneo,molto potente,sia balzato fra loro improvvisamente.
Carezzo uno dei miei canini con la punta della lingua,posseggo denti affilati,sebbene non sia un vampiro.
Compiaciuto.Tutto sommato lo sono.L'entrata ad effetto non poteva riuscire meglio.
Ma non teniamoli ancora sulle spine.
"Astaroth.Granduca dell'accidia.Venuto a voi direttamente dal luogo dove regnano le fiamme eterne"-parlo dedicando il mio sguardo ad un magnifico dipinto appeso alla grande parete alla mia destra.
Forme sinuose e delicate,ispirato ad un Botticelli probabilmente.La grazia della donna disegnata mi riporta alla mente la meraviglia di Venere che sorge dalle acque.
Mi volto e guardo i vampiri in gruppo di fronte a me.
"Ares...Menion...abbiamo tante cose di cui parlare."-la mia voce si staglia nel salone categorica.
Silenzio.Attesi qualche momento prima che cominciassero a parlare.

Astaroth

postato da: VampireTwins alle ore 21:13 | link | commenti
categorie: astaroth
martedì, 10 aprile 2007

Il segreto celato della mia vera natura

Eccomi giunta in questa Londra decadente, attendo di raggiungerti, tramite il tuo fulgido pensiero, mio amato Jsabel, intanto rincorro memorie abbandonate da tempo nella mia esistenza a metà. Mai risultai umana nella mia mortalità, crebbi al tuo fianco, da sempre, il mio adorato Jsabel. Una bambina, una piccola bambola di porcellana, accudita di giorno da donne che si fingevan madri, e curata di notte dal morboso amore di un padre dannato. Adorabile, oserei dire. Ma osservavo il mondo e mi accorgevo di non far parte di esso. Intollerabile alla luce, mi consideravano una creatura fragile, seppur fossi molto incline a viver di notte assieme a Jsabel, di certo non mi sentivo realmente così debole. "Padre, come mai sono diversa dagli altri bambini?" Cantilenavo spesso tra le sue braccia, mentre lui giocava con i miei capelli. "Ma petite, tu sei la figlia della notte, la luna è tua madre e il cielo tenebroso che la avvolge.. quello è tuo padre!" Adorava ingannarmi con sussurri dolci e incantati, seppur nelle sue parole affettava una verità che non riuscivo mai a coglier. Per di più, il mio appetito, era sempre compromesso dai miei sensi, stranamente sconnessi.

Eppur crescevo forte e rigogliosa, nonostante fossi sempre pallida quanto la luna. "Padre, non mangi mai? Perchè di giorno non sei mai con me?" Un suo abbraccio era sempre così gelido, e di giorno annientava sempre la sua presenza. Mille volte mi domandai sulla sua natura, ma non ottenni alcuna risposta, fin al giorno del mio battesimo di sangue. La mia infanzia fu tacita e ingannevole, al di fuori del mondo che tanto amavo e tanto avrei voluto possedere. Umana, non lo sono mai stata. "creatura delle tenebre, battezzata in essa. Sei Samarh, la figlia del male!" oh, mio amato padre e amante, ancor tutt'ora non so chi sono realmente. Rivelerai mai il segreto della mia natura?

Samarh.

postato da: crivael alle ore 21:11 | link | commenti (3)
categorie: samarh
venerdì, 06 aprile 2007

Strade rivelate!

Alla fine siamo giunti dinnanzi all'abitazione di Valgar, Dark Heart mi è sembrata parecchio turbata lungo il tragitto, credo di percepirne il motivo, il suo passato pare sia giunto ad un traumatico risveglio. Il giovane Menion intanto, non tardò ad arrivare, preceduto da un vampiro, Armes, in lui trovai qualcosa che non mi piacque. In effetti conosceva fin troppo bene l'abitazione di Valgar, si muoveva con fin troppa sicurezza, ed era a conoscenza di fin troppe informazioni.

 

Avvicino a me Dark Heart, avvolgendola per i fianchi, voglio allontanarla da certi sguardi, credo che in parte lei abbia frainteso il mio gesto. Alla fine, sotto la guida di Armes, siamo giunti in biblioteca, ho rapidamente tentato di afferrare ogni residuo pensiero che fosse stato ancora appeso nell'aria soffocata di quella stanza, poche informazioni, ma un unica certezza. Eravamo giunti a dover affrontare, di certo non un semplice vampiro, ma un demone.

Con questa consapevolezza, rapivo i miei sensi al silenzio di pensieri abbandonati. Ad un tratto, un tonfo, di finestra spalancata, mi riporta a galla nel reale. Un vampiro estremamente potente si avvicina con presuntuosa sicurezza, verso di noi. Ares, il peccatore, risvegliatosi dalla sua maledizione, ora è qui dinnanzi a noi, e par conoscere molte più cose di quel che dovrebbe. "Finalmente ho l'onore di conoscere il famoso Ares! " Gli sorrido con disinvoltura. "Lei è Jsabel? Piacere mio, piuttosto. "

 

 Tono assai sicuro e pieno di se, quello del ragazzo, che aggiunse, con mio estremo stupore. "Mi spiace aver interrotto questa riunione famigliare, il nostro creatore Valgar ha sempre avuto ottimi gusti nella scelta dei propri figli. " Mpf! Mai sarei giunto a queste imprevedibili conclusioni. Ecco spiegato il comportamento fin troppo sicuro di Armes, e il timore celato nel volto di Dark Heart. Suppongo io sia l'unico a non far parte di questa rivelata famiglia, o forse no! Imprevedibili rivelazioni, che potrebbero malsfociare, le mie. Preferisco restare in silenzio a scrutar le loro anime e i loro pensieri, in attesa di una repentina fuga.

Jsabel

postato da: Disleery alle ore 23:26 | link | commenti
categorie: jsabel
martedì, 27 marzo 2007

Sono ritornato, dalle tenebre dell'oblio!

Un surreale torpore mi ha destato dal lungo sonno a cui ero stato condannato. Il suo sangue, il sangue di Valgar, è nuovamente caldo, lo sento pulsare irrefrenabile nelle mie vene poiché ne sono saturo. Questo significa solo una cosa: Il mio dannato Padre è ancora vivo! Ora devo agire, con le informazioni che ho assorbito tramite il suo sangue, poi, sarà interessante e divertente tentar nuovamente di eliminarlo!

 

Mi sono diretto nella sua vecchia e lurida dimora, dove posso recuperar il segreto per spezzar la sua immortalità, prima che lui riacquisti il vigore e il potere che gli ho rubato. Non è stato difficile localizzarla, in un solo attimo ho già raggiunto la tana del mio dannato Creatore, divertente! Noto che l'ha protetta da scomodi intrusi, con insulsi sigilli. Ma non potrà fermarmi! Raggiungo l'alta finestra che sporge nella stanza della biblioteca, sollevandomi in volo.

 

Avverto con imprevedibile stupore d'esser stato anticipato dal mio Menion, e di percepirlo in improbabile compagnia. Spalanco la finestra con un solo gesto della mia mano, eliminando la sciocca barriera che la bloccava, e mi addentro, scavalcando il davanzale. Noto che tutti i presenti hanno acuito i loro sensi alla mia brusca entrata, il loro sguardo e la loro attenzione sono rivolti a me, sorrido divertito!

 

"Mi dispiace aver disturbato e interrotto.. questa riunione famigliare!" Avanzo verso di loro, sicuro di me, il mio adorato angelo Menion mi osserva incredulo di rivedermi. "Ares!.. " sussurra. Lo zittisco con un fugace bacio e gli sorrido. "Non temere!" gli dico. Lui annuisce. Non deve temere più nulla. Ora sono più forte! Rivolgo lo sguardo agli altri presenti, seppur non li ho mai visti, li riconosco!

 

Un uomo dall'androgino aspetto nordico, lunghi capelli neri e sguardo fiero, e una donna dagli occhi di ghiaccio e dal volto incorniciato da ricci infuocati. "Siete Armes ed Elenoire.. vero?" Sorrido, stringendo a me il mio Menion. "Quel diavolo di Valgar, chiamatosi anche Artemius, ha sempre avuto raffinati gusti nello scegliere i propri figli oscuri" Attendo tra i loro sguardi qualche cenno di chiarezza, e m'accorgo che sono già entrati in possesso di ciò che cercavo.

 

"Siete qui per lo stesso motivo, immagino." Accenno. Armes mi sorride, deduco che aveva anticipatamente percepito il mio arrivo." Ho già provveduto io stesso a prender ciò che serve." Un solo sguardo, e mi fa capire che si riferisce al modo per eliminare il nostro Padre. Posso fidarmi di lui! "Quindi se qui abbiamo finito, sarà meglio allontanarci. Lui protrebbe tornare!" Nulla ormai ci intrattiene in questo luogo dannato.

 

Indico con lo sguardo la finestra dal quale sono entrato, ora attendo solo che mi seguano.. prima che sia troppo tardi.

Ares.

postato da: crivael alle ore 13:10 | link | commenti (6)
categorie: ares
mercoledì, 21 marzo 2007

Cattivo Presagio!

Nubi all’orizzonte! Il cielo si sta oscurando.. La luna ormai si è nascosta, solo le nuvole sopra di noi.. Sento che è un cattivo presagio! Il cielo così cupo.. sembra anche lui.. temer per qualcosa..

 

Questo luogo.. ritornar qui dopo sì tanto tempo.. La mente è assillata dai ricordi, buoni o cattivi che essi siano! Ci incamminiamo! C’è un giardino tutto intorno al castello! Percorriamo quei luoghi. La mia mente è sopraffatta da spiriti del passato che avrei preferito dimenticar.. Avrei voluto dimenticar, ma si sa.. il passato ha volontà propria, non può esser cancellato così facilmente, specialmente se ha lasciato nel corpo e nell’anima.. cicatrici indelebili.. che neanche l’eternità potrà mai cancellare.. e quando meno te lo aspetti.. mpf.. torna a farti visita.. Aah, crudele ma allo stesso tempo nostalgica malinconia la mia, eppur non ho nulla da rimpianger.. Il passato ormai è passato.. Almen.. così voglio illudermi!

 

Per un attimo mi ero perso nel mio eterno vagheggiar.. Mi sento osservato, mi avran preso per matto? Uhm? Mpf.. Noto che Dark Heart continua a porsi domande su di me.. In fondo è normale, la capisco.. Certo, tutti questi sguardi addosso non è che mi sian particolarmente cari.. Mi vien quasi da rider per la strana situazione venuta a crearsi, sorrido fra me e me.. Mi gratto la testa, un pò disarmato, sento i loro pensieri, un turbine di domande e risposte ipotizzate, è divertente percepirli!

 

All’improvviso Menion mi fissa, sguardo gelido: “Che diavolo avete da rider, se posso saperlo?” “Giovane” e avventato il ragazzo, seppur sempre sulle difensive! “Ma nulla, piccolo, vieni qua” Fa tenerezza il suo modo di fare, gli stringo un braccio intorno al collo, come se stessi abbracciando un ragazzino! “Ehi, ma che fate!” Arrossisce, imbarazzato, ma in fondo so di essergli simpatico.. “Nulla, nulla, sta tranquillo! Proseguiamo nella nostra missione!” Indico finalmente il portone d’ingresso. Tutti in silenzio, anche Menion ha smesso di lamentarsi..

 

Si percepisce un potere immenso, tutto intorno,  questo luogo è intriso del “suo” potere.. Una forza sovraumana, spaventosa..

 

Come se fosse casa mia, mi avvicino all’enorme portone in legno e ferro innanzi a noi: “Prego!” Con i miei poteri sblocco il sigillo.. La porta si apre, come se avessi usato una chiave.. Rimangon perplessi; Jsabel, con la sua aria da intellettuale, sembra che mi studi, il suo sguardo attento ad ogni mio gesto in questo luogo, è come se mi stesse analizzando, che tipo!

Menion mi fissa, si chiede ancor da che parte io stia.. Anch’io sarei diffidente in una situazione simile. Anche se qui.. sono tutti un po’ perplessi.. Mpf.. Sorrido al giovane Menion: “Sento che qualcosa di buono si sta avvicinando!” Cerco di tranquillizzarlo, per quanto posso, la mia vera preoccupazione qui è un’altra.. Gli sorrido, sfiorandogli la spalla con la mia mano: “Quindi non preoccuparti!”

 

Ritornando serio però: “Il vero problema qui è un altro!” Mi allontano e mi accingo a salir le scale che portano al primo piano, dove si trova la vecchia biblioteca di Valgar: “Dobbiamo sbrigarci, quel folle potrebbe anche tornar.. Prendiamo il libro e la pietra, e allontaniamoci in fretta da questo luogo!” Ho l’aria molto nervosa, lo do a vedere.. Ma non posso farci nulla, conosco bene il poter di quel demonio, e sinceramente.. non ci tengo a rivederlo!

 

“Libro? Pietra? Credo che lei sappia molto più di quanto credessimo, monsieur Armes!”, alle mie parole Jsabel non poteva che sussultare, il suo fare indagatore alla fine lo ha fatto intervenir, so ben che avrebbe molte e molte domande da farmi, ma non c’è certo il tempo.. “Mpf.. Dite? Perspicace constatazione, caro Jsabel!” Non ho il tempo neanche per voltarmi, lo ascolto, gli rispondo, ma non lo guardo.

A passo svelto li conduco alla biblioteca! Eccolo! Nuovamente un altro sigillo! Un’arte magica per allontanar.. mpf.. i ficcanaso come noi, a quanto par, caro Valgar! Ma purtroppo per te, le tue inutil barriere servon poco a fermarmi! Avvicino la mano alla porta, una forza elettrica comincia a vibrare, ma dura poco! Quel potere vien assorbito stranamente dalla mia mano, un piccolo vortice che poco dopo è già svanito.

 

Dark Heart mi fissa, capisco bene si senta smarrita, la scruto, noto il suo penetrante sguardo, dubbi e domande continuano ad assillar la sua mente. “Milady, prego, prima le signore.”, le sorrido e la invito ad entrare, cordialmente! Dark Heart, con un tenue sorriso annuisce e si incammina ad entrar; dopo di lei faccio entrar anche gli altri, io entro per ultimo, per prima cosa.. devo richiuder il sigillo alle nostre spalle! Non si sa mai, meglio prevenir che curar.. Anche un minimo di protezione in più, pochi minuti guadagnati, potrebbero esserci d’aiuto.

 

Finalmente mi volto al gruppo! “Eccoci qui giunti! Dobbiam prendere solo due cose.. Caro Menion, il tuo intuito ti ha portato nel luogo giusto, il più appropriato per trovar informazioni su Lord Valgar. Nessun luogo è più adatto per conoscer e studiar il proprio nemico, quanto la sua dimora!”

 

Mi avvicino alla finestra, guardo fuori, aria di tempesta.. “Non  sentite anche voi qualcosa nell’aria?” Sorrido, guardo Menion, che mi fissa quasi da far inquietudine. “Ehi, sorridi, tra poco lo vedrai” Menion mi chiede scioccato di cosa io stia parlando, ma non lo ascolto.. “Ecco.. Uno..” Prendo un libro, su uno degli scaffali più alti della libreria, lo passo a Dark Heart.. “A cosa serve questo libro, sir Armes?” Ignoro la sua domanda, sto pensando ad altro.. “Eccolo.. con questo sono due!”Apro un libro che si trova su un leggio, aprendolo.. è un libro strano, non ha normali pagine, anzi, non ha proprio pagine, dentro ha delle cavità che lo rendono custode di una pietra.. “E’ al suo posto, questa ci servirà!” Richiudo il libro con il lucchetto che vi è posto a sigillo, lo passo a Jsabel, che incuriosito sembra studiar le antiche scritte in latino che si trovano sulla copertina..  

 

All’improvviso.. un’enorme forza in avvicinamento! La finestra si spalanca.. “Eccolo! Era ora!”

 

(Armes) 

 

 

 

 

 

postato da: KiraSakuya alle ore 11:42 | link | commenti (8)
categorie: armes
giovedì, 15 marzo 2007

Il castello di Valgar

dark.castle.nightEd eccoci giunti alla fatiscente dimora di Valgar… Sembra un castello, un immenso ed enorme maniero… Sicuramente il suo costruttore era un megalomane maschilista perché l’intera struttura trasuda tutto il fetore immondo dell’egocentrismo e del delirio d’onnipotenza… Ci sono doccioni, merli, torri e gargoyles dappertutto… Per non parlare della cancellata, rugginosa, decrepita e piena zeppa di dannatissime punte acuminate… Antistante ad essa ecco il prode Menion: meravigliosi capelli d’ebano che incorniciano un volto bianchissimo ed etereo, occhi felini dalle iridi dorate e cipiglio degno di un re… Probabilmente si è appena nutrito perché l’odore del sangue, così dolce e raffinato, permea ancora l’etere attorno a lui… Nonostante sia un vampiro da poco tempo, il suo aspetto è austero e serioso mentre scruta me e Jsabel che, divertito, soffoca a stento la sua risata cristallina. E’ anche molto bello… Mi chiedo se anche da umano possedesse tutta la sua affascinante apparenza e la sua straordinaria carica erotica… Forse è per questo che Ares l’ha scelto… Sì, dev’essere così…

Il suo sguardo interlocutorio si sposta sistematicamente da me a Jsabel… Credo che a questo punto si sia già reso conto con chi ha a che fare… Beh, meglio così: detesto le presentazioni! Ad un tratto avverto la presenza di un’altra creatura della notte; anche Menion la sente, così distintamente da tendere l’orecchio e volgere la sua attenzione alle nostre spalle… Si tratta di Armes, forse il vampiro più affascinante su cui mai io abbia avuto l’ardire di posare gli occhi: i suoi lunghi e neri capelli sembrano danzare nel vento fresco della sera e i suoi occhi brillano di luce propria, come se le orbite celassero delle minuscole candele nei loro profondi recessi. In qualche modo mi ricorda Artemius, il mio antico maestro…

Non è la prima volta che ho il piacere di vedere Armes; già altre volte, nei miei lunghi vagabondaggi, ho potuto osservare la sua diafana presenza scivolare indisturbata tra le lapidi di Kensal Garden. Ha lo sguardo insolente di chi è consapevole della propria forza e avvenenza, e non nascondo che questo mi piace in un uomo, anche se si tratta di un non-morto! Jsabel, che dapprima si limitava a tenermi la mano, mi cinge ora prepotentemente in vita: credo che si sia accorto degli sguardi lussuriosi che lancio a Menion e Armes… D’altro canto non posso farci niente se sono incline al fascino maschile… Dopotutto sono pur sempre una donna!!! E comunque bisogna darmi atto: sono entrambi due creature straordinarie! Menion è cordiale, infinitamente schietto e posato; Armes, invece, nonostante l’aria da duro, è un giocherellone! Basti pensare al modo con cui ha salutato il piccolo Menion… Una pacca sulla spalla, da non credere, come se fossero fratelli o amici da molto tempo… Menion sorride e con voce suadente e goiosa esclama: “Jsabel…Dark Heart…e voi, Armes…sento che volete aiutarmi. C’è ancor qualcosa che mi lascia perplesso, ma spero che in un’altra occasione avremo modo di parlarne e di conoscerci meglio”. Come si può non volergli bene?!? Dopo un veloce scambio di convenevoli, giunge il momento di entrare… Jsabel mi tende la mano per farmi strada, come un cavaliere d’altri tempi… Menion annuisce, come se quel gesto di cortesia fosse una cosa normale e dovuta… Con la coda dell’occhi noto che Armes non ci segue: se ne sta lì, dando le spalle alla magione, scrutando il cielo greve e immoto… “Sbrighiamoci!” – dice – “Nubi all’orizzonte!”. Le sue parole mi procurano un brivido freddo…

 

Qualcosa è in arrivo… Qualcosa, o qualcuno…

postato da: Darkgarden alle ore 15:05 | link | commenti (4)
categorie: dark heart
mercoledì, 14 marzo 2007

Il perchè del Ritorno

Mi inondo di torpore.
Ma stavolta è un torpore ben diverso da quello finora provato.
I secoli vissuti fra le fiamme dell'inferno che per tutti son tortura ma che per me significano casa.
Qui è ben diverso,però.
L'aria è meno densa,e devo ammettere a malincuore che l'odore di zolfo intenso che si respira nella mia dimora mi manca non poco.
Nonostante tutto sono un nobile,e dai gusti raffinati.
Amo la bellezza ed il lusso,ma la versalitità è qualcosa che mi riesce molto...molto bene.
Specie in un mondo come questo.
Un mondo in cui il peccato è ormai elemento portante della vita.
Anime erranti ovunque.
Mi diverto...mi diverto terribilmente.
Il peccato che considero mio per eccellenza.Il peccato che mi classifica in quella scala nobiliare alla quale appartengo è ovunque.
Accidia a palate,come ho sentito dire fra i mortali.
Esclamazioni di dubbio gusto,ma sicuramente eloquenti.
Ma non è per questo che sono tornato.
No...assolutamente.
Qualcuno ha invocato il mio nome a gran voce.
Ares...Menion...quanto trambusto negli inferi arriva a causa loro.
Ero stufo di star a guardare,inerme.
L'accidia è il peccato del mio titolo,ma non mi rappresenta...per nulla.
Visti i fatti,ho reputato opportuno venir qui e rendermene conto di persona.
Curiosità..deliziosa curiosità.
Una cosa che amo più di tutto.
E la soddisferò...a tempo debito.
Per adesso mi diverto ad osservarli,in silenzio..nell'ombra.
Loro nemmeno sanno che sono qui.Vicino...dannatamente vicino.

Astaroth

postato da: VampireTwins alle ore 17:09 | link | commenti (11)
categorie: astaroth